Il blog dell'Affresco | COME SI REALIZZA L’AFFRESCO (PARTE SECONDA)
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COME SI REALIZZA L’AFFRESCO (PARTE SECONDA)

15 dic COME SI REALIZZA L’AFFRESCO (PARTE SECONDA)

Affresco in corso di realizzazione presso la Mariani Affreschi

Affresco in corso di realizzazione presso la Mariani Affreschi

Le malte sono costituite da un legante e da un inerte o agglomerato impastato con l’acqua.

Nel caso dell’affresco si usano malte aeree, che fanno presa a contatto con l’acqua, mentre le malte più tipicamente idrauliche, che si consolidano anche sott’acqua, sono meno adatte o del tutto incompatibili con questa tecnica pittorica, come del resto tutte le malte cementizie.

Gli agglomerati o inerti nella malta hanno funzione di matrice di sostegno; possono essere costituiti da sabbia, polvere di marmo, cocciopesto, pozzolana, ecc..

La sabbia per la preparazione delle malte può essere fine o grossolana a seconda dei casi:

  1. grossolana: con granuli da 2 a 5 mm per il rinzaffo
  2. media: con granuli da 0,5 a 2 mm per l’arriccio
  3. fine: con granuli fino a 0,5 mm per l’intonachino.

La sabbia deve essere di fiume, priva cioè di cloruri di sodio e di potassio presenti nelle sabbie marine.

Gli strati di intonaco per una parete destinata all’affresco sono normalmente tre:

  1. rinzaffo o rabboccatura
  2. arriccio o arricciato
  3. intonachino, tonachino, velo o intonaco di rifinitura

Il rinzaffo si applica sul muro grezzo accuratamente inumidito, è composto da sabbia grossolana e grassello nelle proporzioni di 2 parti e 1 rispettivamente, oppure da tre parti di sabbia e un di grassello quando quest’ultimo sia di ottima qualità.

L’applicazione viene gettando con forza la malta contro il muro tramite la cazzuola.

La superficie che si ottiene deve essere uniforme ma scabra, sì da fornire un solido attacco all’arriccio.

Lo spessore ottimale è compreso tra 1 e 2 cm.

Particolare durante l'esecuzione dell'affrescoParticolare durante l’esecuzione dell’affresco

L’asciugatura deve essere lenta e omogenea, per evitare crepe e sollevamenti.

Quando la superficie è pronta, si stende l’arriccio o arricciato, composto da sabbia media e grassello di calce in rapporto 3:1 o 2:1 se la sabbia è più grossolana o la calce è più magra; lo spessore si aggira attorno al centimetro.

Successivamente si batte lo spolvero e si dipinge la sinopia che servirà da schema per la realizzazione delle giornate.

Quando l’arriccio è sufficientemente consolidato si passa all’esecuzione delle giornate, si procede dall’alto in basso, per evitare di sporcare le giornate precedenti.

La scelta della superficie da lavorare giorno per giorno va fatta in anticipo in base alla collocazione, alla complessità e alla propria velocità di esecuzione.

Nell’applicare l’intonachino è bene stenderlo più abbondante rispetto al margine della giornata prescelta.

L’intonachino è composto di sabbia fine e grassello nelle proporzioni 2:1 o 3:1 o anche 1:1 secondo lo stesso criterio usato per l’arriccio; in questo caso però la superficie va lisciata finemente ed il suo spessore deve essere sensibilmente inferiore rispetto all’arricciato (ad es. 4/5 mm nel caso di un arriccio di 1 cm) poiché più facilmente può screpolare.

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