Il blog dell'Affresco | COME SI REALIZZA L’AFFRESCO (PARTE PRIMA)
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COME SI REALIZZA L’AFFRESCO (PARTE PRIMA)

23 nov COME SI REALIZZA L’AFFRESCO (PARTE PRIMA)

La scelta del soggetto può essere indirizzata dal committente o lasciata al gusto dell’esecutore, la composizione ed i colori possono essere decisi in base al contesto in cui si realizzerà l’opera, vale a dire secondo le dimensioni e la forma della superficie da dipingere, il tipo e l’intensità di illuminazione, le caratteristiche architettoniche, l’arredamento e quant’altro interagisca con la parte da dipingere.

Certe volte è la architettura a suggerire la composizione, mentre in altre situazioni conviene tener conto del punto di osservazione più probabile.

L’aspetto complessivo del soggetto da eseguire è deciso normalmente tramite uno o più bozzetti in scala, più o meno precisi, che potranno essere utilizzati poi in fase di preparazione dei cartoni.

Molte volte risulta utile approfondire alcuni particolari della composizione con schizzi accurati che potranno essere impiegati durante l’esecuzione dell’affresco.

E’ possibile affrontare il lavoro in due fasi: nella prima l’artista può disegnare con pennello e colore direttamente sull’intonaco pronto per dipingere; la seconda fase consiste nel disegno a grandezza naturale del soggetto su carta, è qui che si delimitano gli spazi reali dell’opera, i contorni e possibilmente buona parte dei chiaroscuri; talvolta si esegue il bozzetto definitivo utilizzando il metodo della quadrettatura.

La carta con il disegno può essere appoggiata sull’intonaco e con una punta si preme sul disegno ottenendo così un’incisione, mentre per evitare il solco si perforano i contorni del disegno con punteruoli fini e passando sul lato opposto un pezzo di carta abrasiva fine in modo che i fori non si richiudano e lo spolvero non graffi l’intonaco.

Prima di battere lo spolvero sul muro si avrà cura di stabilire dei punti di riferimento in modo da poter sovrapporre il disegno ogni volta esattamente.

La battitura dello spolvero avviene tamponando il disegno con pigmento in polvere (in genere un’ocra rossa o una terra d’ombra).

Quest’operazione si effettua almeno due volte: sull’arricciato per disegnare la sinopia, poi sull’intonachino di ogni giornata.

La composizione ideale della parete per l’affresco è data da mattoni di cotto o pietre porose e malta di calce.

Vanno tralasciate del tutto superfici in cemento, in legno, in cartongesso o materiali plastici, incompatibili con la tecnica dell’affresco.

Nel caso di muri tirati a scagliola, se il supporto è idoneo, sarà sufficiente rimuovere questa e lavare la parete; si devono eliminare anche i frammenti di legno e le stuccature in gesso poiché l’umidità ne aumenta il volume e qualsiasi intonaco soprastante sarebbe distrutto.

E’ importante rendere la superficie scabra per un miglior ancoraggio degli strati di intonaco che vi dovranno essere applicati.

Dopo queste operazioni, si spolvera il muro con una scopa di saggina e quindi si bagna abbondantemente per procedere alla stesura dell’intonachino.

2 Comments
  • Nicola
    Posted at 13:41h, 30 novembre

    lo so fare anke io!

  • Marco Antonio
    Posted at 16:26h, 23 dicembre

    olá, achei belíssimos todos os trabalhos, realmente estou encantado com todas as técnicas.
    Parábens a todos.
    Abraços.
    Marco Antonio

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